Rispondi a: I miei consigli per affrontare l’endometriosi

    Ciao ragazze, piacere di conoscervi! Nel 2011 ho iniziato ad avere i primi disagi quale cistite cronica sanguinante, mestruazioni dolorose da svenire e dolorabilità durante i rapporti sessuali. Dopo milioni di visite a pagamento (un leasing) una dottoressa molto scrupolosa mi fece una ecografia transvaginale 3D e mi disse che oltre un fibroma extrauterino vedeva delle ombre. Mi fece assumere una pillola progestinica (Visanne) che anch’essa aveva cifre improbabili e mi iscrisse alla lista operatoria per rimuovere il fibroma in laparoscopia. Era il 2017. Alla festa delle donne del 2018 ero sotto ai ferri per togliere il fibroma ma durante l’intervento che doveva durare 1 oretta e mezza rimasi sotto ai ferri 4 ore e mezza perché videro che ero piena di tessuto endometriale al III stadio e i fibromi erano tre totali e più grandi del mio utero. Una volta dimessa mi dissero “cerca di non rimanere incinta per i punti di sutura e se vorrai una gravidanza parla con noi. Nel frattempo continua a prendere la pillola, hai l’endometriosi”.

    What Endometriosi?

    Provano di spiegarmela ma capii che tutti il dolore patito in quei 7 anni non era l’ipocondria del quale venivo sempre accusata bensì una patologia meschina che si faceva spazio dentro di me.

    Negli anni successivi sono stata molto meglio dovendo comunque alternare molte pillole che dopo un anno circa smettevano di sortire effetti.

    Ho girato un sacco di centri specializzati al nord Italia e la parte dove io personalmente mi trovo peggio è il parere sempre variegato di ogni dottore. A chi credere? Siamo realmente sotto controllo? Io mi sento tanto il medico di me stessa. Questo mi ha fatto perdere la fiducia.

    Dopo ulteriori accertamenti e senza mai trovare risposte esaustive sono tornata all’ovile dove fui operata e quella che all’epoca era una ragazza in dottorando oggi è diventata la mia ginecologa di riferimento. Inutile di girare per avere mille pareri diversi.

    Sei mesi fa mi ha proposto di mettere la spirale Mirena. Sarei dovuta andare in amenorrea totale e stare bene almeno per 5 anni. Vedo che non è una pratica contro la malattia troppo usata ma devo dire che tra l’innesto, l’adeguamento del mio utero adenomiotico e i dolori che ancora sento, ho capito il perché….non sta andando bene.

    Qualche giorno fa ho avuto un ultimo consulto. “Se la spirale a distanza di sei mesi ti reca ancora forti dolori e sanguinamenti copiosi non va bene per il tuo corpo, l’ultima scelta che resta è togliere l’utero”.

    Ho 40 anni. Combatto con la malattia da 12 anni almeno, anche se le mie mestruazioni non erano sane già in adolescenza ai miei 12 anni.

    Cosa è giusto fare?

    Continuare farmaci che non funzionano ed imbottirsi di antidolorifici? oppure mettersi una mano sul cuore e dirsi “tentiamo!” ??

    Mi hanno detto che aprendo approfittano anche per pulire l’avanzamento post primo intervento e così starò bene ancora per un po’.

    In internet ho letto che non c’è comunque garanzia per non avere recidive.

    Davvero non lo so ragazze..la qualità di vita sta peggiorando notevolmente.

    Nell’alimentazione anti infiammatoria trovo il 50% della soluzione perché comunque l’intestino si alterna spesso tra stipsi e diarrea. La spirale Mirena tra l’altro da anche molto mal di schiena.

    Il fitness aiuterebbe ma con i dolori pelvici accentuati dalla spirale è dura fare esercizio.

    Vi auguro tanta buona fortuna col cuore e che il vostro percorso abbia sbocchi migliori del mio. 💛