Rispondi a: Ho perso il lavoro…

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    Giulia
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    Ciao Chiara,

    è successo qualcosa di simile anche a me. Ho scelto di non continuare in quell’ambiente perché non sentivo più di avere le forze per farcela e nemmeno che loro sapessero venirmi incontro. Mi hanno sostituita con qualcuno meno qualificato ed è stato doloroso. Ma era la cosa giusta per me. Ti capisco quindi, perfettamente!

    Per venirne fuori, a me è servito ricominciare. Da capo. Da me. E inserire la mia malattia nelle variabili di ció che volevo o non volevo per il lavoro. Ció che potevo o non potevo fare.
    Ho fatto un corso (online) e ho trovato un altro lavoro che prevedesse molto smart working. Alcuni giorni sono comunque durissimi, è ovvio, ma le condizioni generali mi aiutano per esempio a ridurre gli sforzi, o avere meno strada per raggiungere il lavoro.
    È difficile ma puoi ricominciare! E sicuramente te lo meriti.

    Anche se altri non lo prendono sul serio, il tuo dolore è sempre e comunque valido. E nessuno meglio di te saprà di cosa hai bisogno.

    Ti auguro tutto il meglio e da lontano tifo per te! Spero che queste parole possano esserti utili 🤞

    Giulia